Duomo di San Martino

Duomo San Martino 3 rid

Lucca - 26 gennaio 2016 - Karina Mamalygo

Secondo la leggenda, la prima chiesa dedicata a San Martino di Tours fu fondata dall’arcivescovo di Lucca San Frediano, nato in Irlanda.

 

Duomo San Martino Lucca Panoramica rid

©Apt Lucca

 

 

Sappiamo che, San Martino era noto per le sue gesta di carità, anche se faceva parte del gruppo sociale dei militari; una volta divise con un viandante povero ed infreddolito il suo mantello, tagliandolo in due parti. Alla notte ebbe una visione, aveva diviso il mantello con Cristo stesso! San Martino cristianizzò numerosi celti pagani. Nel VIII sec. la chiesa di San Martino fu trasformata nel Duomo della città e nel 1060 fu iniziata la costruzione di un nuovo Duomo, sempre nello stesso luogo, portato a termine negli ultimi decenni del XIII sec. Una tra le più belle decorazioni dello stile lucchese-pisano si può ammirare nella scultura inserita sull’arco meridionale del nartece del Duomo, rappresentante San Martino a cavallo nella scena del taglio del mantello.

 

Piazza San Martino 1 rid

©Apt Lucca

 

 

Tre archi di diversa grandezza accompagnano il visitatore sotto i voltoni del nartece; gli architravi delle porte del Duomo sono ornati con bassorilievi che rappresentano scene della vita di San Martino sulla porta meridionale e scene della vita e del martirio di San Regolo sulla porta nord. La lunetta della porta centrale è occupata dalla bellissima composizione dell’Assunzione di Cristo, mentre la lunetta della porta meridionale rappresenta la scena molta espressiva della “Deposizione di Cristo” del maestro Nicola Pisano, datata attorno al 1260. Non è casuale la collocazione di questa composizione perché l’entrata porta ad un Tempietto ottagonale posto all’interno del Duomo e che contiene la reliquia principale della città: il Volto Santo.
Secondo la leggenda, narrata dal diacono leobino Rangerio, vissuto nel XI sec., San Nicodemo – che con Giuseppe d’Arimatea depose Cristo nel Sepolcro – decise di riprodurre l’immagine del Salvatore su legno: scolpì il Cristo Crocefisso, ma non riuscendo a fare il Volto Santo si addormentò, in sogno vide che la scultura venne finita da angeli e svegliandosi trovò l’immagine di Cristo compiuta e con gli occhi aperti, con la barba divisa in due e con i capelli lunghi; così come Il Salvatore si presentava tra la gente prima della Crocefissione.

 

Duomo San Martino 2 rid

©Apt Lucca

 

 

 

In punto di morte Nicodemo diede quest’immagine di Cristo acheropita ad Issaar. La sua famiglia la conservò generazione dopo generazione in una grotta. Nel VIII sec. il Vescovo Gualfredo partì pellegrino per la Terra Santa e addormentandosi una notte vide un angelo. L’angelo gli disse che vicino era nascosto il Volto Santo e che doveva salvarlo. Per non fare sapere agli iconoclasti dell’immagine, Gualfredo imbarcò il crocefisso in una nave senza vele che si dirigeva al porto di Luni. Tempo dopo l’arcivescovo di Lucca, Giovanni, ebbe anche lui una visione in cui gli veniva chiesto di andare a Luni per portare a Lucca il Volto Santo e dare loro in cambio un’altra reliquia, un’ampolla del Santo Sangue, nascosta nel legno del Volto Santo. Nel 742 il Volto Santo fu portato a Lucca, iniziò ad attrarre numerosi pellegrini. Alla reliquia lucchese è connessa un miracolo: il crocefisso fu messo prima nell’antica basilica di San Frediano, ma una mattina venne trovato nel giardino vicino al Duomo così da allora fu posto nello spazio dove ora si trova il Tempietto del Volto Santo, edificato nel 1484 dall’architetto Matteo Civitali in stile rinascimentale. La festa principale di Lucca è diventata l’Esaltazione della Santa Croce, si festeggia il 14 settembre. La Croce del Volto Santo fu trovata dall’Imperatrice Elena secoli prima, e fu portata dalla Terra Santa come la Vera Croce, però non si può escludere che, la reliquia oggi presente nel Duomo non sia una copia tarda del XI sec.
Il 3 Maggio si festeggia il miracoloso spostamento del Volto Santo dalla basilica di San Frediano al Duomo di San Martino; in entrambi i giorni il Volto Santo viene mostrato ai fedeli e per la città si muove la processione dalla chiesa di San Frediano al Duomo.

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