Cersaie 2018: il valore aggiunto del Made in Italy

Inaugurazione Cersaie 2018

Intervista esclusiva al Presidente Savorani: traguardi e obiettivi della ceramica italiana

Bologna - 29 novembre 2018 - Federica Catania

A due mesi dal termine della manifestazione si torna a parlare di Cersaie. Confermatasi anche nel 2018 appuntamento imperdibile per il mercato mondiale della ceramica e dell’arredobagno, nei cinque giorni della manifestazione ha registrato 112.104 ingressi totali, con un incremento del +1,6% per i visitatori internazionali. Gli 840 espositori, provenienti da 40 paesi del mondo, che hanno occupato tutti i 161.000 metri quadrati di superficie disponibili, hanno dimostrato la funzionalità e l’importanza che Cersaie ricopre ogni anno a livello internazionale, sia come luogo di incontro per le aziende che per la valorizzazione del Made in Italy.

Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani

Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani

In occasione della 36° edizione di Cersaie abbiamo avuto la possibilità di intervistare il nuovo Presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, in merito ai progetti futuri e all’importanza dei mercati esteri in relazione a quello italiano. 

Cersaie, che Confindustria Ceramica organizza tutti gli anni, non è solo il riferimento mondiale per i suoi settori espositivi, ma anche esempio di capacità di coinvolgimento dei professionisti del settore. A suo giudizio come si evolverà questa sinergia?

“La capacità di coinvolgere distributori ed architetti italiani ed esteri nasce da una combinazione di fattori. In primo luogo, la visita a Cersaie di questi professionisti è quasi obbligata perchè proprio in questa occasione vengono presentati i materiali ed i prodotti più innovativi. In secondo luogo, ceramica ed arredo bagno sono protagonisti anche di grandi progetti di architettura di tipo non residenziale, dove di grande rilievo è il ruolo dei professionisti e dei general contractor. In terzo luogo, ma non meno importante, Cersaie vanta un ricco calendario di conferenze di architettura con personaggi particolarmente importanti. Continuare a fare tutto questo sempre meglio sarà funzionale alla positiva evoluzione della manifestazione”.

 

La qualità dei prodotti Made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo e Cersaie è ogni anno l’occasione perfetta per presentarla ai mercati esteri. Quale sarà il giusto mix tra innovazione e tradizione che aggiungerà valore alle ceramiche italiane?

“Negli ultimi cinque anni l’industria ceramica italiana ha investito 1,8 miliardi di euro in innovazione tecnologica. Grazie alla decorazione digitale e alla mano esperta di designer italiani possiamo ottenere qualsiasi effetto superficiale e di struttura aggiungendo valore al prodotto. Questa tecnica permette di personalizzare le grandi lastre di ceramica, come le lastre monolitiche che raggiungono dimensioni fino a 320 x 160 cm, e che oggi sono la tendenza che va per la maggiore”.

 

La ceramica italiana come intende valorizzare il Made in Italy all’estero?

Cersaie 2018 - Piastrelle

Cersaie 2018 – Piastrelle

“Innanzitutto grazie al marchio collettivo ‘Ceramics of Italy’ che può essere apposto sulle sole produzioni realizzate in Italia. A questo si affiancano la certificazione ambientale di prodotto EPD, che sottolinea il valore della salubrità e della sostenibilità dei materiali italiani, e il LEED, ulteriore garanzia di un edilizia sostenibile. Altro aspetto importante è la partecipazione a fiere ed eventi promozionali all’estero. Ad aprile 2019 saremo al Mosbuild di Mosca, una consuetudine annuale che ci aiuta a consolidare le relazioni con il mercato russo. In quella occasione verrà consegnato il 12° Confindustria Ceramica Russian Distributor Award al distributore che si è maggiormente distinto nel rapporto con la nostra industria”.

 

 

Le ceramiche italiane sono tra i principali prodotti esportati nei mercati ex CSI, in particolare in Russia. Tuttavia negli ultimi anni questi paesi hanno sofferto molto a causa della svalutazione del rublo. Come stanno reagendo i vostri associati a questa situazione?

“Continuiamo a credere che i mercati ex CSI e la Russia in particolare siano paesi strategici per la ceramica italiana. La svalutazione del rublo ha senza dubbio ridotto agli esportatori di ceramica italiana la fascia media del mercato. Va però ricordato che oggi la nostra industria presidia in modo importante la fascia alta del mercato, quella dove grazie ai valori ed alle qualità del Made in Italy siamo in grado di rispondere al meglio alla domanda del mercato russo”.

 

La scelta di qualche impresa italiana è stata quella di aprire stabilimenti produttivi direttamente in Russia: avete riscontri sulla valenza di questi investimenti?

“In Russia sono presenti alcune aziende fondate o collegate a gruppi italiani. Sono aziende arrivate in momenti storici diversi, hanno sviluppato relazioni commerciali consolidate sul mercato interno e sono oggi protagoniste in progetti di architettura ed interior design particolarmente qualificati”.

Cersaie 2018

Cersaie 2018

Cersaie è sempre un momento chiave in cui si fa anche programmazione sul futuro. Su quali punti chiave si focalizzerà la strategia di mandato?

“L’Italia della ceramica è il primo esportatore al mondo per valore: è indispensabile che questa leadership venga mantenuta, attraverso il coinvolgimento di tutti gli interlocutori del sistema ceramico italiano: da chi produce tecnologia, alla pubblica amministrazione, ai sindacati. Un secondo aspetto che reputo centrale è la continua formazione sia per le giovani leve che per coloro che sono già in azienda. La competitività futura passa anche dalla qualità e competenze dei nostri dipendenti”.

La qualità del prodotto, l’attenzione di chi la produce insieme all’innovazione tecnologica sono i tre aspetti che caratterizzano le ceramiche italiane. Le ‘Ceramics of Italy’ sono prodotti con un valore riconosciuto in tutto il mondo, un connubio perfetto tra innovazione e tradizione che trova espressione nel design italiano. Sicuri che il mercato italiano sarà in grado di rispondere alla domanda dei mercati esteri e a mantenere la leadership nel settore, attendiamo il nuovo anno curiosi di vedere quali saranno le novità che ci riserverà Cersaie 2019.

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