Via Zamboni, l’Oratorio di Santa Cecilia e il Teatro Comunale

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Bologna - 12 maggio 2016 - Eleonora Ferrante

Via Luigi Zamboni è una strada storica del centro di Bologna; si trova nel quartiere San Vitale e porta dalle Due Torri, alla zona Universitaria fino a Porta San Donato. Prende il nome da Luigi Zamboni, patriota italiano del XVIII secolo. In via Zamboni si trovano alcuni degli edifici più importanti della città di Bologna.

 

Portico in Via Zamboni

Portico in Via Zamboni

Interrogatorio Santa Cecilia - Affresco

Interrogatorio Santa Cecilia – Affresco

 

 

Fra questi San Giacomo maggiore e l’oratorio di Santa Cecilia al cui interno si accede attraverso un elegante portico rinascimentale che costeggia via Zamboni. I frati agostiniani la restaurarono una prima volta nel Trecento, ma l’aspetto con cui attualmente si conserva, le fu dato con i lavori avvenuti in pieno Rinascimento per iniziativa di Giovanni II Bentivoglio. Durante questi ultimi lavori di restauro, la struttura architettonica fu interamente modificata; la facciata dell’oratorio scomparve perché l’architetto che si stava occupando dei lavori, Pagno di Lapo Portigiani, decise di addossare alla facciata la cappella Bentivoglio, posta all’interno di San Giacomo. Sempre secondo i voleri di Giovanni II, tra il 1505 e il 1506 furono portati a compimento un ciclo di affreschi che illustrano la vita di Cecilia e Valeriano. Tali affreschi furono ad opera dei più grandi maestri di quel tempo, si parla infatti di artisti quali Lorenzo Costa, Francesco Francia, Amico Aspertini e Raffaello Sanzio il quale dipinse la Grande tela che attualmente è conservata nella Pinacoteca.

 

 

 

 

 

 

Teatro comunale di Bologna - ph. Primo Gnani

Teatro comunale di Bologna – ph. Primo Gnani

 

 

 

Il Teatro Comunale di Bologna è il secondo teatro, dopo il San Carlo di Napoli, più antico in Italia. Il progetto è da attribuire al famoso architetto Antonio Galli da Bibbiena. Il teatro sorge nel luogo in cui, un tempo, era la Domus Aurea dei Bentivoglio distrutta nel 1507. Una parte dei resti formano gli attuali Giardini del Guasto, compresi tra via del Guasto e Largo Respighi, dove oggi c’è l’ingresso artisti. Dopo l’incendio del 1745 che distrusse il Teatro Malvezzi, costruito nel 1651, la città si adoperò per la costruzione di un nuovo teatro, il “Teatro Pubblico”, come venne inizialmente chiamato il Teatro Comunale. I lavori di costruzione iniziarono nel 1756. Fu il primo esempio di teatro dell’opera edificato con fondi pubblici. Il teatro fu inaugurato il 14 maggio 1763 con il melodramma di Pietro Metastasio Il trionfo di Clelia, con la musica di Cristoforo Gluck. Nel corso degli anni l’edificio fu ristrutturato e abbellito varie volte. Tra gli artisti più importanti che hanno avuto modo di arricchire il teatro con la loro arte vanno citati sicuramente Domenico Ferri e Pietro Fancelli.

 

 

 

 

 

 

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