Uno scorcio di Belle Époque a Pieve di Cento

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Il Museo Magi '900 apre le porte alla bellezza di inizio secolo

Bologna - 17 novembre 2017 - Francesca Varotto

“Sono innamorato della Belle Époque”, così Giulio Bargellini, fondatore del museo Magi 900, spiega il perché ha voluto allestire una mostra dedicata a questo periodo storico. La Belle Époque tradizionalmente viene racchiusa in un periodo compreso tra il 1870-1880 e il 1920 ed è un momento caratterizzato dalla joie de vivre, da ottimismo e sviluppo economico. L’epicentro è Parigi che, dopo la fine della guerra franco-prussiana, chiama a sé milioni di persone che vogliono assaporare i piaceri della vita. Dalla città francese si espande in tutta Europa e, pur non associandosi a nessun movimento artistico preciso, le opere che produce questa società sono inconfondibili e in ognuna è racchiusa la gioia per la vita e la ricerca del piacere. 

Ehrenberger Lutz "Donna con tre palloncini" tempera su carta 30x40 cm

Ehrenberger Lutz “Donna con tre palloncini” tempera su carta 30×40 cm

Ciò che rende imperdibile questa mostra è la sua capacità di raccontare due realtà: la prima parla della storia vera e propria, la seconda della trasformazione della figura femminile. Appena si entra si è catapultati nella Parigi di fine Ottocento, grazie ai video originali che mostrano le ballerine di can-can durante le loro esibizioni e all’impressionante raccolta di riviste, illustrazioni e manifesti d’epoca che la passione del dottor Bargellini è riuscita a raccogliere negli anni. Infatti, il pensiero di una mostra con questo tema è nato tempo fa e si è poi trasformato in realtà solo quando il materiale raccolto comprendeva quasi tutto ciò che è stato prodotto, ed è rimasto, dell’epoca. La fine del XIX secolo è il periodo di fioritura delle riviste illustrate, e la raccolta quasi completa di queste produzioni artistiche vere e proprie, delle quali Toulouse-Lautrec è un maestro, restituisce pienamente l’atmosfera dell’epoca. Il pittore francese è giustamente la punta di diamante di questo genere, ma il merito di questa esposizione risiede proprio nella completezza della raccolta: ci sono illustrazioni celebrative del carnevale, della moda, della trasgressione, come I Sette Vizi Capitali di Adolphe Willette, e tutte sono provenienti da diverse parti d’Europa. Non manca infine un richiamo alla terra natale del Dottor Bargellini, Pieve di Cento, che viene ricordata con un approfondimento sullo scultore Antonio Alberghini e il pittore Remo Fabbri.

Boldini Giovanni "Il Cappellino Azzurro" olio su tela cm 46x55

Boldini Giovanni “Il Cappellino Azzurro” olio su tela cm 46×55

Questo percorso, oltre ad essere un salto indietro nel tempo, è anche un’esplorazione della trasformazione della figura femminile: da angelo del focolare diventa femme fatale, una creatura legata alla natura, seduttrice, emancipata e misteriosa. La nuova donna non si lascia più tentare dal serpente, ora è lei il serpente tentatore. La raccolta eterogenea di opere, materiale fotografico e documentario spazia in tutta Europa, partendo dal famoso Moulin Rouge arriva in Italia, Austria, Belgio e Germania, creando un percorso composto da artisti molto noti, come Giovanni Boldini e il suo Cappellino azzurro, e da artisti poco conosciuti, come Lutz Ehrenberger. Le sue illustrazioni, purtroppo poco note, dominate dai colori sgargianti degli abiti e dal rosso delle labbra femminili, ci restituiscono lo sguardo desideroso che l’uomo della Bella Époque dedicava a queste nuove donne, meravigliose e libere.

E così, grazie alla passione e alla dedizione di un vero amante dell’arte, oggi ci viene restituito un frammento di storia ed è possibile assaporarlo pienamente grazie all’unicità di questa mostra che il Museo Magi 900 ha realizzato.

 

 

Omaggio alla femminilità della Belle époque

Museo Magi ‘900 – Museo delle eccellenze artistiche e storiche
Via Rusticana A/1 – 40066 Pieve di Cento (Bologna)

magi900.com

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