Maria Cecilia Hospital

Terrazzo degenza suite

Prenditi cura del tuo cuore

Ravenna - 27 aprile 2017 - Pietro Di Febo

Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna) è uno dei più importanti ospedali di eccellenza cardiologica a livello europeo. L’ospedale, all’avanguardia sia in campo diagnostico che interventistico, è dotato di ogni comfort per la migliore accoglienza del paziente. Dispone di un Centro specialistico per la cura delle malattie del cuore attraverso tecniche altamente innovative che non richiedono il ricorso alla chirurgia tradizionale. Si trova a Cotignola, a pochi chilometri di distanza dall’antica Ravenna: città, quest’ultima, già Capitale dell’Impero Romano d’Occidente, ricca di storia e fascino museale.

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Dottor Cremonesi, con quali tecniche oggi è possibile trattare pazienti affetti da patologie cardiache senza ricorrere all’intervento chirurgico?

La moderna Cardiologia interventistica dispone di varie metodiche, incluse le tecniche percutanee, la cui finalità è quella di affrontare, valutata la condizione clinica di partenza, molteplici patologie cardiovascolari cercando di ridurre al minimo lo stress operatorio. A titolo d’esempio, la tecnica percutanea, cioè senza taglio chirurgico, qui a Maria Cecilia Hospital trova ampio utilizzo sia nella valvuloplastica (riparazione) di valvole cardiache ristrette – la cui funzionalità (apertura) viene ripristinata attraverso l’introduzione di un palloncino gonfiato dentro l’orifizio valvolare – sia quando si riscontri un’incontinenza della stessa (i lembi valvolari non chiudono bene e si ha reflusso sanguigno tra ventricolo e atrio e lo specialista applica una clip metallica per ridurrne la portata); sia nella vera e propria sostituzione di valvole cardiache – specie la valvola aortica – colpite da progressiva calcificazione, ovvero dall’indurimento delle cuspidi causato dal deposito di sali di calcio e tipico dell’età avanzata.

 

Qual è la procedura?

Il riferimento più esplicito, nel caso di sostituzione della valvola aortica, è dato dalla procedura denominata TAVI transfemorale. Consente di arrivare all’interno del cuore e quindi alla valvola danneggiata partendo da un’arteria periferica. La via d’accesso non è dal torace, come nella chirurgia tradizionale (open o mininvasiva) e non è necessario fermare l’attività cardiaca. E’ sufficiente una minima anestesia locale. Ciò comporta minor trauma interventistico e più rapida ripresa psicofisica del paziente.

 

 

CHI È ALBERTO CREMONESI

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Il Dottor Alberto Cremonesi dal 1991 è Direttore dell’Unità di Cardio-Angiologia interventistica di Maria Cecilia Hospital (Cotignola, Ravenna), ospedale di Alta Specialità GVM Care & Research. Dal 2002 è ProfessorE del Master in Endovascular Techniques all’Università Milano – Bicocca.

 

 

 

 

Maria Cecilia Hospital

Via Vecchia Corriera, 1

48033 Barbiano (RA)

gvmnet.it

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